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Detersivi fatti in casa sono davvero vantaggiosi? Calcola il risparmio sui prodotti industriali

📅 13 Agosto 2026✍️ di Gualtiero Lanzi⏱️ 5 min di lettura

Mi capita spesso, tra una fiera di modellini e l’altra, di fare i conti al centesimo per finanziare il prossimo pezzo raro. Un lettore mi ha scritto: “Ha senso preparare i detersivi in casa o è l’ennesima moda?”. Ho preso misurino, bilancia e scontrini del supermercato. Qui trovate i numeri, i casi reali e gli errori da evitare. Niente teoria fine a sé stessa: obiettivo, risparmiare davvero senza compromettere igiene e superfici.

Il metodo semplice per capire se conviene

Prima regola: confrontare il costo al litro. Sullo scaffale il prezzo unitario è obbligatorio per legge (prezzo per 100 ml o per litro): è una tutela prevista dal Codice del consumo. Nel fai da te il “prezzo al litro” si calcola sommando il costo degli ingredienti effettivamente usati, dividendo per i litri ottenuti e aggiungendo un piccolo ammortamento per il flacone (se non ne riutilizzate uno).

Formula pratica: (costo ingredienti + ammortamento contenitore) / litri ottenuti. L’acqua del rubinetto la considero a costo trascurabile; se usate acqua demineralizzata, contatela a parte.

Per avere un confronto onesto, tenete a mente la dose d’uso: non basta il costo al litro, serve anche quanta soluzione impiegate per lavaggio o per stanza.

Tre ricette base con costi al litro

Ho scelto tre preparazioni essenziali che uso a casa. Prezzi ingredienti reperiti tra discount e ferramenta online: indicativi ma realistici a oggi.

Multiuso vetri e superfici (1 litro): 700 ml d’acqua, 200 ml alcol denaturato, 100 ml aceto bianco. Costo: alcol 0,2 L x 2,50 €/L = 0,50 €; aceto 0,1 L x 0,60 €/L = 0,06 €; ammortamento flacone 0,10 € se nuovo. Totale circa 0,66 €/L. Dose: 10-15 spruzzi per un tavolo medio.

Detersivo bucato liquido (circa 1,5 litri): 80 g scaglie di sapone di Marsiglia (5,00 €/kg = 0,40 €), 50 g soda da bucato (1,50 €/kg = 0,075 €), 30 g bicarbonato (1,00 €/kg = 0,03 €), acqua q.b. Costo ingredienti 0,505 €; con ammortamento contenitore 0,05 €, totale 0,555 €. Costo al litro: 0,555 € / 1,5 L = 0,37 €/L. Dose: 60–80 ml per lavaggio in lavatrice domestica.

Ammorbidente al citrico (1 litro): 150 g acido citrico (4,00 €/kg = 0,60 €) sciolti in acqua. Ammortamento 0,05 €. Totale 0,65 €/L. Dose: 30 ml a lavaggio.

Nota operativa: gli oli essenziali sono facoltativi e incidono poco sul costo se dosati a 3–4 gocce a flacone. Non contano come disinfettanti.

Il confronto col supermercato: i conti tornano?

Su tre prodotti acquistati a scaffale (fascia media, non premium), ho rilevato: multiuso 2,20 €/L, bucato liquido 4,50 €/L, ammorbidente 1,80 €/L. Mettendo a confronto le mie preparazioni:

Multiuso: 0,66 €/L vs 2,20 €/L. Risparmio intorno al 70% a parità di uso domestico leggero.

Bucato: 0,37 €/L vs 4,50 €/L. Sulla carta l’abbattimento è enorme, ma va considerata la dose reale e la durezza dell’acqua. Anche ipotizzando di usare 80 ml del fai da te e 65 ml dell’industriale, il costo a lavaggio resta a vantaggio del primo.

Ammorbidente: 0,65 €/L vs 1,80 €/L. Risparmio vicino al 65% con l’effetto pratico di ridurre il calcare sulla resistenza.

In sintesi: il vantaggio economico c’è e si sente soprattutto su bucato e multiuso. Il plus ambientale è la riduzione di flaconi: rientra nella logica dell’Economia circolare.

Caso reale: un mese in famiglia, numeri alla mano

Siamo in tre. A giugno ho tenuto il registro: 20 lavaggi di bucato, 1 litro di multiuso, 0,6 litri di ammorbidente.

Prima, tutto a scaffale: bucato 20 x 65 ml = 1,3 L x 4,50 €/L = 5,85 €; multiuso 1 L x 2,20 € = 2,20 €; ammorbidente 0,6 L x 1,80 € = 1,08 €. Totale 9,13 €.

Dopo, fai da te: bucato 1,6 L x 0,37 €/L (considero 80 ml a ciclo) = 0,59 €; multiuso 1 L x 0,66 € = 0,66 €; ammorbidente 0,6 L x 0,65 € = 0,39 €. Totale 1,64 €.

Risparmio secco: circa 7,50 € nel mese. Ho aggiunto 1 € simbolico per gas/energia e mezz’ora del mio tempo valutata a 6 €/h (tre preparazioni in serie, una volta sola). Il vantaggio resta sopra i 5 € mensili. Non mi paga un modellino d’epoca, ma aiuta il budget costante: e a fine anno fa la differenza.

Quando il fai da te non conviene (o va usato con criterio)

Sanificazione: un multiuso a base di alcol e aceto non è un disinfettante certificato. Se serve abbattimento microbiologico garantito, affidatevi a prodotti con claim normato e standard indicati in etichetta. Non improvvisate in ambienti a rischio.

Superfici delicate: acido citrico e aceto corrodono marmo, pietra naturale, ottone non trattato. Testate sempre in un angolo nascosto.

Acqua molto dura: potreste dover aumentare leggermente la soda nel detersivo o dosare di più. Fate prove su 2–3 lavaggi.

Allergie e profumi: le fragranze fai da te non coprono odori ostinati come i profumi industriali. Meglio puntare a panni ben asciugati e cicli adeguati.

Sicurezza bambini/animali: etichettate i flaconi, non riutilizzate bottiglie di cibo o bevande, tenete tutto lontano da mani curiose.

Errori tipici da evitare

  • Mescolare aceto e bicarbonato nello stesso flacone: si neutralizzano e perdete efficacia pulente.
  • Esagerare col sapone nel bucato: rischiate residui e puzza di umido. Meglio meno prodotto e un risciacquo efficace.
  • Usare aceto o citrico su marmo e pietra: si macchiano in modo irreversibile.
  • Affidarsi agli oli essenziali per “disinfettare”: non sostituiscono un biocida registrato.
  • Saltare l’etichetta: scrivete sempre contenuto e data di preparazione.

Strumenti e organizzazione: la mia postazione

  • Misurino graduato da 1 litro, bilancia da cucina al grammo, imbuto e cucchiai dosatori.
  • Due flaconi spray robusti e tre bottiglie da 1–2 litri con tappo a vite, riutilizzati e ben lavati.
  • Etichette impermeabili e pennarello indelebile; guanti in nitrile quando maneggiate la soda.
  • Un’ora libera al mese per preparare tutto in serie: riduce gli “sprechi di tempo”.

Guida rapida alle dosi e ai conti

Multiuso: se pulite ogni giorno il piano cucina, vi basta uno spruzzo leggero e panno in microfibra. Un litro dura due-tre settimane in famiglia media. Costo mensile stimato: 1–1,50 €.

Bucato: partite con 70 ml per ciclo a 40 °C. Se i capi escono “saponosi”, riducete a 60 ml e aumentate il risciacquo. Tenete la vaschetta pulita per evitare depositi.

Ammorbidente al citrico: 30 ml a lavaggio bastano nella maggior parte dei casi. È anche un anticalcare soft per la macchina.

Per un controllo veloce del risparmio: moltiplicate i litri che usate in un mese per la differenza di prezzo al litro tra scaffale e fai da te. Se superate i 4–5 € di vantaggio, secondo me vale il tempo investito.

Conclusione operativa

Il fai da te dei detersivi conviene quando scegliete ricette essenziali, ingredienti economici e una piccola routine mensile. Io preparo tre basi, etichetto e non cambio formula ogni settimana. Così ho tagliato le spese ricorrenti senza rinunciare a prodotti specifici quando servono davvero. È lo stesso approccio che uso nel collezionismo: disciplina sui costi piccoli, spazio per gli acquisti che contano. Con i numeri sopra, potete replicare da subito e valutare da soli se il gioco vale la candela.

Gualtiero Lanzi

Gualtiero, curioso e paziente, ha trascorso gran parte della sua vita a collezionare modellini d’auto. La sua esperienza personale lo ha portato a studiare le normative che alleggeriscono la tassazione per i collezionisti privati. Collabora con comunità di appassionati condividendo consigli per comprare e conservare risparmiando.