Addebito duplicato sul conto: quali date e riferimenti controllare prima di contestare un movimento

Due righe quasi identiche nell’estratto conto possono far pensare subito a un addebito duplicato. Prima di aprire una contestazione, però, conviene verificare che si tratti davvero della stessa operazione e non di una combinazione tra preautorizzazione, contabilizzazione definitiva o movimenti con date diverse.
Confrontare data operazione e contabilizzazione
Un acquisto può comparire inizialmente come operazione in attesa e successivamente come movimento contabilizzato. Se l’interfaccia della banca mostra entrambe le voci per un breve periodo, è possibile che non ci siano due addebiti effettivi. Controllare lo stato del movimento aiuta a distinguere un doppione reale da una visualizzazione temporanea.
Guardare importo, esercente e riferimento
Due movimenti con lo stesso importo non sono necessariamente la stessa transazione. Vanno confrontati descrizione dell’esercente, circuito utilizzato, eventuale codice o riferimento, orario e valuta. Se tutti questi elementi coincidono, l’ipotesi del duplicato diventa più plausibile.
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Hotel, autonoleggi, distributori automatici e altri servizi possono utilizzare preautorizzazioni. L’importo bloccato può essere diverso da quello poi contabilizzato e rimanere visibile per un certo periodo. In questi casi è utile verificare se una delle due voci è ancora in sospeso prima di trattarla come addebito definitivo.
Conservare le informazioni prima di contattare la banca
Screenshot, ricevuta, data dell’acquisto, importo, nome dell’esercente e riferimenti della transazione rendono più semplice spiegare il problema all’intermediario. Se il movimento risulta non autorizzato o effettivamente duplicato, è opportuno utilizzare i canali ufficiali indicati dalla propria banca e agire tempestivamente.
La Banca d’Italia ricorda che le contestazioni relative a operazioni non autorizzate devono essere comunicate all’intermediario senza ritardo. Le regole applicabili possono però dipendere dal tipo di operazione, quindi conviene distinguere un doppio addebito da un pagamento semplicemente non riconosciuto.
La verifica iniziale evita contestazioni confuse
Mettere in fila date, stato del movimento, importo, descrizione e codice di riferimento permette di presentare una richiesta più precisa. Non risolve automaticamente il problema, ma aiuta a capire se ci sono davvero due contabilizzazioni della stessa operazione.
Foto: MCL Media library, MCL internal media library.
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