Canone RAI dopo 80 anni: come funziona l’esenzione e le regole attuali

Canone RAI dopo 80 anni: come funziona l’esenzione e le regole attuali
Se hai superato i 75 anni, il canone RAI potrebbe non riguardarti più. La normativa italiana prevede un’esenzione dal pagamento per gli anziani che rientrano in specifici requisiti di reddito. Vediamo come funziona e come ottenerla.
Chi ha diritto all’esenzione dal canone RAI per età
L’esenzione dal canone RAI è riconosciuta ai cittadini italiani che hanno compiuto 75 anni di età. Non è sufficiente avere superato questa soglia anagrafica: è necessario anche soddisfare un criterio economico preciso.
Il requisito principale è il reddito annuo lordo. Nel 2026, chi ha 75 anni o più ottiene l’esenzione dal canone se il suo reddito lordo annuo non supera 8.000 euro. Questo limite vale sia per il contribuente che per il coniuge (se presente). Se il reddito è più alto, non scatta l’esenzione automaticamente.
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Per ottenere l’esenzione, devi soddisfare contemporaneamente tre condizioni:
- Avere 75 anni compiuti al momento della richiesta
- Reddito lordo annuo non superiore a 8.000 euro (valore 2026)
- Essere intestatario della televisione presso cui il canone è dovuto
Se sei coniugato, anche il reddito del partner conta. Se il vostro reddito complessivo è una famiglia con due pensioni, sarà il reddito sommato a essere valutato.
Fino a che età si paga il canone RAI senza esenzione
Se non hai 75 anni compiuti, il canone RAI rimane dovuto. Non esistono altre soglie di età che permettono l’esenzione automatica. Devi pagare indipendentemente da quanti anni hai, finché non raggiungi i 75.
Anche chi ha 76, 80 o 90 anni, se il suo reddito supera gli 8.000 euro lordi annui, continua a pagare il canone. In questo caso l’esenzione non si applica.
Canone RAI dopo 80 anni: cosa cambia
Superare gli 80 anni non modifica la normativa. Le regole restano le stesse di quando avevi 75 anni: conta solo il reddito. Un ultraottantenne con reddito basso ha diritto all’esenzione come un settantacinquenne. Un ultraottantenne con reddito alto continua a pagare.
Non esiste dunque una “doppia esenzione” per gli over 80 o sconti progressivi con l’avanzare dell’età. Il momento decisivo rimane il compimento dei 75 anni, dopodiché tutto dipende dal reddito dichiarato.
Modulo esenzione canone RAI 2026 over 75 anni: come richiederla
Per ottenere l’esenzione devi presentare una richiesta formale all’Agenzia delle Entrate. Non scatta automaticamente, anche se hai 75 anni e reddito basso: serve un’azione attiva da parte tua.
Dove presentare la domanda:
- Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it), nella sezione dedicata al canone RAI
- Presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate
- Tramite CAF o commercialista abilitato
Documenti necessari:
- Codice fiscale
- Numero di polizza della televisione (se disponibile)
- Documentazione del reddito (dichiarazione dei redditi, certificato ISEE, certificato pensione)
- Documento d’identità
Non esiste un modulo cartaceo unico e standard distribuito in formato PDF. La richiesta avviene tramite portale online dell’Agenzia delle Entrate o con l’aiuto di intermediari. Se cerchi una carta stampata, il CAF della tua zona te la procurerà.
Scadenze e tempistiche
La richiesta di esenzione può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. Se hai già iniziato a pagare il canone, un’esenzione retroattiva può comportare il rimborso delle rate versate indebite, ma questo dipende da quando viene approvata la tua domanda.
Il consiglio è di muoverti tempestivamente dopo aver compiuto 75 anni, così da evitare pagamenti non dovuti. Il tempo di elaborazione della richiesta è generalmente di alcune settimane.
Tabella riepilogativa dell’esenzione per età
| Condizione | Canone dovuto |
| Meno di 75 anni | Sì, sempre |
| 75+ anni, reddito fino a 8.000 euro | No (esenzione) |
| 75+ anni, reddito sopra 8.000 euro | Sì, pagamento dovuto |
| Oltre 80 anni, reddito basso | No (stesse regole dei 75+) |
Cosa fare se la richiesta viene respinta
Se l’Agenzia delle Entrate nega l’esenzione, puoi presentare ricorso. Le motivazioni più comuni di diniego sono: reddito dichiarato superiore al limite, documentazione incompleta o identità non verificata.
In caso di dubbio sulla tua situazione reddituale, rivolgiti prima a un CAF. Loro potranno darti una valutazione preliminare basata sui tuoi dati concreti, senza impegno.
Nota su variazioni e aggiornamenti
I limiti di reddito per l’esenzione possono cambiare di anno in anno. Il valore di 8.000 euro è quello confermato per il 2026, ma verifica sempre presso l’Agenzia delle Entrate se ci sono variazioni. Le regole di base (75 anni di età come soglia minima) rimangono strutturali.
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